Giulia Hotel | Lido di Camaiore | Quanta attenzione dai alla pulizia?
L’hotel Giulia è un albergo a tre stelle in Versilia, nato nel 1952 e da sempre gestito dai proprietari. Ben quattro generazioni che affiancate da numerosi collaboratori lavorano per far sentire gli Ospiti come a casa loro, accolti e coccolati! Un tre stelle fuori dall’ordinario, dove professionalità, cura e calore raccontano una storia diversa da tutte le altre.
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Quanta attenzione dai alla pulizia?

Non c’è modo più sciocco per rovinarsi la vacanza di sottovalutare la qualità della pulizia.

Basta dormire in una camera pulita con prodotti sottocosto, generici o peggio made in Cina che la vacanza può rovinarsi.

Possono venirti sfoghi allergici, bruciori e pruriti.

Da mamma ho sempre pensato a questo aspetto: la salute dei miei figli sempre prima di tutto.
E su questo anche la mia governante e le altre ragazze che si occupano della pulizia sono concordi.

Sarà un semplice caso, ma siamo tutte mamme e pure un po’ apprensive!

 

Perciò per noi la pulizia degli ambienti comuni è affar serio.
Per questo tutte le nostre cameriere seguono un percorso di training specifico che ti voglio illustrare qualora anche tu fossi una mamma apprensiva.

In questo percorso ti mostrerò tutte le procedure e i protocolli che noi applichiamo per santificare gli ambienti e dare il massimo della garanzia ai nostri Ospiti di vivere una vacanza sicura.

Uno dei motivi per cui abbiamo “più Personale, più Servizio” è per poterci dedicare a questi aspetti che il cliente percepisce solo indirettamente ma che sono fondamentali
Cominciamo da:

  • L’igiene della persona
    La prima regola di prevenzione è sicuramente anche la più semplice da seguire: lavarsi spesso le mani e comunque ogni volta al termine della pulizia della camera.Le unghie vanno tenute corte, per evitare che si annidino germi e batteri.Durante la pulizia dei bagni è indispensabile utilizzare guanti di gomma, per evitare di venire a contatto con germi, batteri, microbi o virus.Occorre sempre controllare che i guanti siano in perfette condizioni, e sostituirli se sono consumati o bucati.

    Dopo l’uso vanno disinfettati e mai appoggiati su oggetti puliti.

    Se ci si taglia accidentalmente durante la pulizia, è indispensabile disinfettarsi immediatamente.

  • Gli impianti di condizionamento dell’aria
    I condizionatori, raffreddando l’aria, condensano, espellendola, anche molta dell’umidità in eccesso, e sono quindi utili per il benessere dei clienti.Molti malanni che la gente attribuisce genericamente ai condizionatori sono invece dovuti a scarsa pulizia degli impianti.Ogni condizionatore è dotato infatti di un filtro, che raccoglie e ferma le impurità dell’aria, tra cui microbi e batteri.Molti di essi finiscono ibernati dalla bassa temperatura interna dell’apparecchio, ma quando il condizionatore viene spento e cessa di produrre freddo, si risvegliano e quando riprende a funzionare rientrano allegramente in circolazione.

    Il condizionatore, perciò, è pericoloso al momento della riaccensione, se i filtri non vengono puliti con regolarità e con cura.

 

La legionellosi – La legionellosi è una grave malattia infettiva a letalità elevata, causato dal batterio chiamato legionella. La malattia è stata identificata per la prima volta nel 1976 in un gruppo di ex combattenti dell’American Legion riuniti in conferenza in un Hotel di Philadelphia.

Focolai epidemici si sono ripetutamente verificati in ambienti collettivi a residenza temporanea, come ospedali o alberghi.

Si manifesta con febbre, brividi, cefalea e dolori muscolari, seguiti da tosse secca e difficoltà respiratorie, ed in alcuni casi progredisce fino ad una polmonite grave. Quasi un terzo delle persone colpite presenta anche diarrea o vomito, e circa la metà confusione mentale e delirio.

I sintomi si manifestano tra 3 e 6 giorni dopo l’esposizione; la letalità è del 10 – 15%.

La legionella in genere penetra nell’uomo attraverso le mucose delle prime vie respiratorie, in seguito ad inalazione di aerosol contaminati generati ad esempio da:

•          apertura di un rubinetto o di una doccia
•          vasche idromassaggio o piscine

  • bagni turchi o saune
  • fontane o irrigazione giardini
  • scarico impianti igienici.Allo scopo di fornire ai gestori di strutture ricettive elementi di giudizio per la valutazione del rischio legionellosi nonché norme di comportamento, la Conferenza Stato Regioni ha emanato nel 2005 apposite “Linee guida”.Alcune misure di prevenzione ivi previste devono essere attuate periodicamente dal personale ai piani:
  • far scorrere l’acqua calda e fredda dai rubinetti e dalle docce delle camere per alcuni minuti almeno una volta la settimana, e comunque sempre prima che vengano occupate;
  • mantenere le docce, i diffusori e di rompigetto dei rubinetti puliti e privi di incrostazioni.La formaldeide – In molti materiali normalmente presenti in ogni camera d’albergo (legno truciolare, pannelli termoisolanti, compensato, collanti per moquette, resine) c’è la formaldeide.La formaldeide è una sostanza particolarmente insidiosa per la salute: quando la concentrazione nell’aria è abbastanza alta, provoca irritazioni al naso e alla gola e causa forti bruciori agli occhi.Un’esposizione prolungata provoca effetti ancor più nocivi: a contatto con la pelle può scatenare dermatiti allergiche e ulcere.

    Secondo l’EPA, l’agenzia americana per la protezione dell’ambiente, ha un ruolo nella formazione dei tumori.

    La formaldeide tende a sprigionarsi dai materiali e dagli oggetti in cui è imprigionata per disperdersi nell’ambiente.
    Tra le precauzioni da adottare, occorre curare la ventilazione dei locali e ricordare che il caldo e l’umidità favoriscono la fuga del gas.

    .       I prodotti per la pulizia
L’utilizzo non corretto dei prodotti per la pulizia può dare origine ad una vera e propria guerra chimica in miniatura.

Ad esempio, l’ammoniaca, gas incolore dall’odore pungente e altamente irritante, è presente in quasi tutti i prodotti detergenti in concentrazioni variabili dal 5 al 30%.

Respirarne i vapori provoca arrossamento e tumefazione delle mucose.
A concentrazioni più elevate si possono avere spasmi della glottide, edema polmonare fino alla morte per asfissia.
Esistono, per fortuna, alternative meno pericolose, ed ecologiche, che assicurano la stessa pulizia e igiene.

Vediamone alcune.

 

I detergenti per i pavimenti:
lavando spesso i pavimenti, un impiego eccessivo di detergenti è praticamente inutile.
I detergenti sono composti essenzialmente da acqua, tensioattivi vari, profumi, coloranti e una base alcalina o acida.

Quella alcalina, a base di ammoniacali, si usa generalmente per superfici in graniglia, cemento, marmo e ceramica.

Quella acida, formata da acido fosforico, si preferisce sulle superfici come il gres o il gres ceramico.

I prodotti autolucidanti, le moderne cere emulsionate, sono per lo più polimeri sintetici del petrolio.

 

Formano sul pavimento una pellicola di plastica e per eliminarla bisogna ricorrere a pulenti particolarmente aggressivi.

Stesso discorso per le “cere”, i cui vapori non sono affatto salutari anche quando emanano un buon odore.

Per la pulizia, in alternativa ai detergenti in commercio, è possibile utilizzare la seguente miscela: aggiungere a un litro di acqua mezzo bicchiere di alcool denaturato, uno o due cucchiaini di detersivo per stoviglie e un cucchiaino di bicarbonato.

Diluire la miscela al 5/10% nell’acqua per lavare i pavimenti.

 

Il wc
come abbiamo visto nella tabella, i detergenti, disincrostanti e decalcificanti normalmente usati per pulire i sanitari sono tra i prodotti più tossici.

I detergenti contengono formaldeide, fenoli, e clorofenoli (i vapori di cloro molecolare, la parte attiva, provocano danni ai polmoni) e infine acidi e basi forti.

Un’alternativa più “sana” è il ricorso a detergenti normali: acqua calda e “olio di gomito”.

I disincrostanti sono prodotti acidi molto forti (muriatico, fosforico, solforico e formico), quindi molto pericolosi, da usare con attenzione e comunque sempre indossando i guanti.

Sono fortemente corrosivi e danneggiano le tubature e lo smalto della vasca e della doccia (che di solito non sono in vetroresina a differenza di water, bidet e lavandini).

La cameriera deve fare molta attenzione a non miscelare mai un detergente contenente cloro con uno contenente un acido: se respirata per cinque minuti questa mistura è letale!

In commercio sono disponibili detergenti disincrostanti naturali, biodegradabili al 100 per cento, a base di aceto (per sciogliere il calcare) e con smerigliante delicato.

 

Disgorganti: sono efficaci per sturare lavandini e tubi occlusi, ma sono molto nocivi alla salute.

Sono composti infatti principalmente da soda caustica (fino al 90 per cento), tensioattivi e trucioli di alluminio.

La soda caustica in scaglie, a contatto con l’acqua, produce idrogeno e sviluppa enorme calore.

Può provocare ustioni alla pelle e alle mucose.

In tal caso, ricorrere subito a lavaggi prolungati in acqua tiepida.

Più sicuri, per disintasare le tubature, sono i prodotti liquidi.

Meglio ancora, il succhiello di gomma o la spirale metallica.

Fa riflettere il fatto che tutti gli idraulici lavorano con mezzi meccanici.
L’acido muriatico o acido cloridrico:
è utilizzato per disincrostare le tubature, ma è un vero e proprio veleno.

Sviluppa un gas incolore, fortemente irritante che provoca lesioni molto gravi sulla pelle.

È pericoloso per le vie respiratorie in caso di inspirazione.

Se ingerito provoca danni allo stomaco.

Soda caustica: è molto solubile in acqua.
Si presenta sotto forma di scaglie bianche.

Viene aggiunta anche nei prodotti per la pulizia dei forni e dei metalli.

Fortemente corrosiva, attacca tutti i tessuti. In caso di inalazione, può causare infiammazioni ai polmoni.

Se ingerita, provoca gravi danni all’esofago.

 

Detergenti per mobili: contengono spesso sostanze tossiche.

Sono prodotti derivati dal petrolio, con l’aggiunta di cere naturali o sintetiche, siliconi e solventi chimici decisamente pericolosi.

In quelli spray ci sono propellenti che aumentano i rischi in caso di inspirazione.

Vanno evitati soprattutto per i mobili laccati o impiallacciati. In alternativa, usare innocua cera d’ape o olio di lino.

I deodoranti: i deodoranti per profumare casa o altri ambienti sono in gran parte inutili.

Ce ne sono di tre tipi: spray, in gel e solidi.

Quelli spray sono sicuramente i più pericolosi sia per l’uomo che per l’ambiente: la maggior parte contiene come propellente il tetracloruro di carbonio, uno dei famigerati gas Cfc che “bucano” lo strato di ozono.

I deodoranti in gel liberano profumo, senza essere troppo pericolosi, a meno che non contengano formaldeide.

Quelli solidi risultano invece meno salubri: possono risultare tossici per il sistema nervoso e il fegato e avere effetti negativi sull’emoglobina.

I prodotti che contengono naftalina sono ancora peggiori. Per non correre rischi, è consigliabile evitare di usarli.

 

PER CONCLUDERE, è quindi possibile garantire ugualmente l’igiene e la pulizia delle camere utilizzando dei sistemi alternativi.
Il fattore determinante tra una situazione di pericolo e una di comfort deriva dalla consapevolezza o dall’ignoranza sia di chi fornisce i prodotti alle cameriere sia dalle cameriere stesse.

 

In questi casi infatti, la buona volontà NON BASTA. E’ necessaria della formazione specifica.
Per questo “Più Personale, Più Servizio”.
Avere più cameriere ci permette di investire più tempo nella formazione di ciascuna e di dedicare più tempo nella sanificazione degli ambienti

 

Anche con questo report speriamo di averti tranquillizzato adesso che sai che nella pulizia delle nostre stanze seguiamo tutte queste procedure!

Hai già richiesto una nostra chiamata per costruire su misura la vacanza che ti meriti?

CLICCA QUI e ti chiameremo immediatamente.

 

 

A presto!

Cristiana Gemignani, Giulia Hotel***

Più Personale, Più Servizio



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