Giulia Hotel | Lido di Camaiore | Tradizioni natalizie: Lucca e il suo buccellato
L’hotel Giulia è un albergo a tre stelle in Versilia, nato nel 1952 e da sempre gestito dai proprietari. Ben quattro generazioni che affiancate da numerosi collaboratori lavorano per far sentire gli Ospiti come a casa loro, accolti e coccolati! Un tre stelle fuori dall’ordinario, dove professionalità, cura e calore raccontano una storia diversa da tutte le altre.
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Tradizioni natalizie: Lucca e il suo buccellato

Natale è vicino ed io non ho saputo resistere ad un’altra biciclettata fuori porta. Lucca è per me una delle mete costanti in questo periodo che, essendo una città medievale a pianta rotonda, si presta ad essere esplorata a piedi e, perchè no? anche in bici! Me la prendo comoda noleggiando il mio mezzo di trasporto preferito a Porta S. Anna, divertendomi a fare il giro delle mura da dove posso ammirare   dall’alto la città dei cento campanili, per poi scendere  nel suo cuore pulsante che in questo periodo non fa fatica a trasformarsi in un vero e proprio presepe. Un salto nelle due piazze che preferisco: quella dell’ Anfiteatro e, poco distante piazza Napoleone, teatro estivo di una delle  più importanti manifestazioni musicali d’ Italia, il Summer Festival, per poi finalmente tuffarmi  nella calca dei vicoli dove , accanto alle griffe stranote,  le botteghe degli artigiani la fanno da  protagoniste per la gioia dei turisti che ogni mese dell’anno decidono di farvi tappa. Ultima visita dopo l’affollatissima via Fillungo è d’obbligo in piazza S. Michele, altro luogo simbolo di Lucca, dove la bici mi porta dritta dritta davanti al punto che è diventato la mecca della tradizione lucchese nel mondo: il negozio di Taddeucci.  Entrando si è come risucchiati indietro nel tempo, dove banchi di legno intarsiati, vetrine di cristallo molato, pasticcini e merletti accompagnano quello che per me è uno dei profumi del Natale: l’odore del buccellato. Per i pochi che ancora non lo conoscono,  il buccellato è un dolce semplice e buono, un pane dolce, inventato nel 1881 dal trisavolo Jacopo Taddeucci. La ricetta originale è segreta, ma di sicuro farina, uova zucchero, burro, uvetta ed anice, ci sono. Il resto è un mistero  che da ben cinque generazioni  viene tramandato da padre a figlio senza temere concorrenza o crisi di mezza età. Non c’è visitatore che non ne acquisti almeno uno da regalare dopo averne assaporato un pezzo direttamente sul bancone di marmo sorseggiando una tazza di cioccolata calda ascoltando come sottofondo le arie più famose di Giacomo Puccini,uno dei tanti  illustri clienti di Taddeucci.  Ed anch’io,  a dicembre, amo ripetere questa dolce tradizione, che ha il potere di accompagnarmi in uno dei periodi più suggestivi dell’anno!



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